Scegliere tra le città dell’Emilia-Romagna significa decidere che tipo di viaggio vivere: arte e mosaici, cucina, motori, mare o piccoli centri da esplorare in bicicletta. In questa guida raccolgo le destinazioni più interessanti, cosa vedere in ciascuna, quanto tempo dedicare e come costruire un itinerario pratico senza correre da una piazza all’altra.
Le città emiliano-romagnole offrono esperienze molto diverse
- Bologna è la base migliore per un primo viaggio, grazie ai portici, alla cucina e ai collegamenti ferroviari.
- Modena e Parma uniscono patrimonio storico ed eccellenze gastronomiche riconosciute in tutto il mondo.
- Ferrara e Ravenna sono ideali per chi cerca arte, architettura e siti UNESCO.
- Rimini non è soltanto mare: conserva testimonianze romane, rinascimentali e luoghi legati a Federico Fellini.
- Per un itinerario completo servono almeno 3-4 giorni, mentre una singola città si visita bene in un weekend.
Quali sono le principali città dell’Emilia-Romagna
La regione comprende grandi capoluoghi, città d’arte e località costiere. Per orientarsi, conviene distinguere l’area emiliana, sviluppata soprattutto lungo la Via Emilia, dalla Romagna, che si estende verso Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
| Città | La sua attrattiva principale | Tempo consigliato |
|---|---|---|
| Bologna | Portici, centro storico, cucina e università | 2 giorni |
| Modena | Duomo, aceto balsamico e Motor Valley | 1 giorno |
| Parma | Teatro Farnese, musica e prodotti tipici | 1-2 giorni |
| Ferrara | Rinascimento, Castello Estense e biciclette | 1 giorno |
| Ravenna | Mosaici paleocristiani e bizantini | 1-2 giorni |
| Rimini | Mare, epoca romana e cultura contemporanea | 2 giorni |
| Piacenza | Architettura romanica e palazzi storici | 1 giorno |
| Reggio Emilia | Tricolore, cultura e tradizione gastronomica | 1 giorno |
| Forlì e Cesena | Musei, biblioteche storiche e colline romagnole | 1-2 giorni |
Non è un elenco completo dei comuni della regione, ma rappresenta il nucleo più utile per chi organizza una vacanza. Io partirei dai capoluoghi solo se il viaggio è breve; con più tempo aggiungerei borghi come Comacchio, Brisighella, Dozza, Castell’Arquato o Santarcangelo di Romagna.

Bologna è il punto di partenza più facile
Bologna è la scelta più equilibrata per un primo approccio alla regione. Il centro si visita bene a piedi e raccoglie in pochi chilometri piazza Maggiore, le Due Torri, il Quadrilatero e i portici, riconosciuti come patrimonio dell’umanità.
La città funziona anche come base logistica. La stazione permette di raggiungere rapidamente molte destinazioni regionali, mentre l’aeroporto collega Bologna con numerose città italiane ed europee. Questo rende possibile dormire in città e organizzare escursioni giornaliere senza cambiare hotel.
Cosa vedere in un weekend
- Piazza Maggiore e la Basilica di San Petronio per capire il cuore civico e religioso della città.
- Il Quadrilatero per assaggiare pasta fresca, salumi e formaggi in un’atmosfera vivace.
- Le Due Torri, simbolo medievale di Bologna, da ammirare anche dall’esterno se l’accesso è limitato.
- Il portico di San Luca, una passeggiata scenografica che collega il centro al santuario.
La mia indicazione è di non trasformare Bologna in una gara gastronomica. Un pranzo tradizionale, una visita culturale e una passeggiata serale restituiscono più della città di molti assaggi consumati di fretta.
Modena, Parma e Reggio Emilia raccontano l’identità emiliana
Le città lungo la Via Emilia sono perfette per chi vuole combinare cultura e cucina. Le distanze contenute consentono di costruire un itinerario lineare, soprattutto viaggiando in treno o in auto.
Modena tra patrimonio e motori
Modena concentra nel centro storico il Duomo, la Ghirlandina e piazza Grande, un insieme di grande valore artistico. Fuori dal centro entra in scena la Motor Valley, con musei e collezioni dedicate a Ferrari, Maserati e ad altri marchi nati in questo territorio.
Il contrasto è parte del suo fascino. Al mattino si può visitare una cattedrale romanica e al pomeriggio dedicarsi ai motori o a una degustazione di aceto balsamico tradizionale. Per apprezzare davvero quest’ultimo, consiglio di scegliere una visita in acetaia invece di limitarsi all’acquisto di una bottiglia.
Parma tra musica e sapori
Parma è più elegante e raccolta. Il Duomo, il Battistero e il Teatro Farnese meritano già un’intera giornata, mentre gli appassionati di musica possono seguire le tracce di Giuseppe Verdi nei dintorni.
Il richiamo gastronomico è forte, ma non ridurrei la città a Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma. La qualità del viaggio cresce quando si alternano una visita culturale, una pausa in una bottega storica e una passeggiata nei quartieri meno centrali.
Reggio Emilia e Piacenza per un ritmo più tranquillo
Reggio Emilia è una buona scelta per chi preferisce una città vivibile, legata alla nascita del Tricolore italiano e a una tradizione culturale contemporanea. Piacenza, invece, mostra con particolare chiarezza il suo passato romano e medievale, con chiese romaniche, palazzi nobiliari e una posizione strategica all’estremità occidentale della regione.
Queste due destinazioni sono spesso trascurate nei primi itinerari, ma proprio per questo possono risultare più rilassanti. Le sceglierei soprattutto per un viaggio lento, magari abbinando ai centri storici una visita ai castelli o alle colline.
Ferrara e Ravenna sono le città migliori per l’arte
Chi cerca arte e storia dovrebbe dare priorità alla Romagna orientale e a Ferrara. Sono città diverse, ma entrambe consentono di costruire una giornata quasi interamente a piedi e senza dipendere da un programma troppo intenso.
Ferrara si vive in bicicletta
Ferrara conserva l’impronta della corte estense nel Castello Estense, nel Palazzo dei Diamanti e nella Cattedrale. Il centro storico è pianeggiante e adatto alla bicicletta, una soluzione che permette di coprire più distanza senza perdere il piacere delle strade tranquille.
Il ritmo giusto non è quello delle visite una dopo l’altra. Dedicherei la mattina al castello e al centro medievale, il pomeriggio alle mura e alle zone rinascimentali. In estate è preferibile partire presto, perché molte aree sono esposte al sole.
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Ravenna merita tempo e attenzione
Ravenna è la destinazione più importante per chi ama i mosaici. La Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia e Sant’Apollinare Nuovo mostrano una qualità artistica che si comprende davvero soltanto osservando i dettagli da vicino.
Il centro è compatto, ma le principali testimonianze non sono tutte nello stesso punto. Per questo suggerisco almeno una giornata piena e scarpe comode. Se il viaggio dura due giorni, si può aggiungere Classe, dove si trova Sant’Apollinare in Classe, oppure proseguire verso il litorale.
Rimini e le altre città romagnole vanno oltre la spiaggia
Rimini è la città più immediata per chi desidera mare e vita serale, ma fermarsi agli stabilimenti balneari significa perderne una parte importante. L’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio, il centro storico e il Fellini Museum mostrano una città stratificata, romana, malatestiana e contemporanea.
La costa offre località con personalità diverse. Riccione punta maggiormente su shopping e intrattenimento, Cesenatico conserva un porto-canale molto riconoscibile, Cervia unisce spiaggia e tradizione salinara, mentre Cattolica è adatta a chi cerca servizi balneari e un’atmosfera familiare.
Nell’entroterra sceglierei invece Brisighella, Dozza e Santarcangelo. Sono mete più piccole, ideali per una mezza giornata, ma richiedono spesso l’auto o una pianificazione dei collegamenti. Il compromesso è semplice: meno comodità ferroviaria, più paesaggio e una dimensione locale più autentica.
Come organizzare un itinerario senza perdere tempo
La regione si presta a più formule. La migliore dipende dal numero di giorni e dal tipo di esperienza che si vuole privilegiare, non dal tentativo di vedere tutto.
| Durata | Itinerario consigliato | Per chi funziona |
|---|---|---|
| 2 giorni | Bologna | Primo viaggio urbano e gastronomico |
| 3 giorni | Bologna, Modena e Parma | Cultura, cucina e motori |
| 4 giorni | Ferrara, Bologna e Ravenna | Arte, architettura e storia |
| 5-6 giorni | Bologna, città emiliane e Rimini | Viaggio vario tra entroterra e mare |
Per le città collegate dalla ferrovia, il treno è spesso la soluzione più semplice. L’auto diventa più utile quando si inseriscono acetaie, caseifici, castelli e borghi collinari, perché questi luoghi raramente si trovano vicino alle stazioni.
Un errore frequente è cambiare base ogni notte. Io preferisco fermarmi almeno due notti a Bologna o Parma e usare una giornata per una destinazione vicina. Si riducono i tempi di check-in, i problemi di parcheggio e quella sensazione di viaggio continuamente interrotto.
La città giusta dipende dal tipo di viaggio
- Per arte e patrimonio storico, scegli Ravenna e Ferrara.
- Per cucina e atmosfera urbana, punta su Bologna e Parma.
- Per motori e design industriale, Modena è la scelta più naturale.
- Per mare e divertimento, Rimini, Riccione e Cesenatico offrono esperienze diverse.
- Per ritmi lenti e borghi, esplora l’entroterra romagnolo e piacentino.
Il vantaggio dell’Emilia-Romagna è proprio questa varietà concentrata in uno spazio relativamente facile da attraversare. Per un primo viaggio sceglierei Bologna come base, aggiungendo Modena o Ravenna in base ai propri interessi; con qualche giorno in più, il percorso può arrivare fino al mare o alle colline senza diventare dispersivo.